triathlon 2015 Iseo

Domenica 19 luglio 2014 Triathlon olimpico di Iseo e IM Zurigo. Due laghi, due distanze, due sfide: presenti Iseo tradizionale gara di casa. Percorso collaudato, adatto alle qualità dei dreamer, poco avvezzi alle scie e inversamente felici alla facilità dei percorsi. Come detto sono molti gli iscritti. Purtroppo si contano due defezioni causa malore intestinale e bruciore corporale. Ambiente torrido: temperatura tropicale, adrenalina in abbondanza. Fortuna che la frazione nuoto raffredda gli animi. Partenza: confusione dominante. Il cronista ammette tutte le difficoltà nel comprendere le regole . Comunque sia, si vedono al largo cuffie variopinte che a diversa velocità superano le boe del percorso. Pima frazione archiviata. Svolgimento del T1 regolare, purtroppo trascinato dal secondogenito non posso incoraggiare tutti gli amici. Pausa pranzo, la frazione bike durerà un oretta, il tempo minimo pe gustare sarde di lago con polenta e bere birra in allegria. Le confezioni sigillate del Betty suscitano curiosità e appetito. Il presidente Marco fa buona guardia e controlla i sigilli. Dopo insistenza però cede e in accordo con il Boss concede un primo assaggio. Torniamo alle tavolate con parentame al seguito. Altro cemento per i legami del Team, ormai divenuto una famiglia allargata dai confini sempre più ampi. Solo gli adolescenti si studiano a distanza: meglio così. Teniamo a bada i testosteroni. Qualche assenza si nota: la camera della Valentina e la saggezza del Brocchi, oppure l'esuberanza del Crumeni. Torneranno. L'attesa si affievolisce, il T2 è alle porte. Arrivano i primi: podio compatto. Ancora il secondogenito vuole il traguardo. Mi perdo l'arrivo dei nostri. Comunque sia bande di tifosi sono disseminate lungo tutto il percorso. Da Zurigo prime notizie confortanti, seguono momenti di panico: attesa. Davide scompare dal tracciato bike, mentre Andrea procede a velocità Rossiniana. Ad Iseo il podio si completa con l'arrivo del solido Fontana, terzo acciaccato. Noi attendiamo i nostri. Arriva la Silvia, leggera, spensierata, direi sorpresa : vince la sua categoria e si conferma tra le più forti. Gigio è sorridente, rapido nella falcata e dondolante nei saluti. Perso attimo per foto di rito: fatico a coordinare troppe azioni in contemporanea. Sfilano i completi neri del Team: Luca, Betty, Stefano, Max, Cesare, Nicola, Alessandro, Gabriele, Alex, Ricki, Alex, Marco, Stefano. Due si salutano e mano nella mano attraversano lo striscione: competere e rispettarsi val bene un sorriso. Zurigo emette un fastidioso primo verdetto: Davide deve arrendersi alle regole della linea di mezzo, Andrea procede. A Sud delle Alpi iniziano i festeggiamenti, i motteggi, le scanzonature. Il clima è da baccanale, ma con eleganza. Gli atleti mostrano i muscoli logorati dalla fatica, dalle cadute e dal sole. I congiunti esprimono tutto l'orgoglio dell'accoppiamento. Bevande alcoliche e non, cibarie varie e finalmente il banchetto delle Fornarire vengono consumate con sobrietà e moderazione. Qualche intruso esagera: il piccolo Davide ingurgita tre bombe con la marmellata, speriamo che nessuno se ne accorga. Il sole non cala, anzi ormai stazione a picco sul prato dell'oratorio. Un via vai di ospiti al tendone del Team. Marco e Luisa scendono dal monte e portano le immagini della salita. Le premiazioni iniziano. La Silvia è osannata e riceve gli auguri degli astanti. L'aria è leggera, il tempo rallentato, sospeso, rarefatto. Il presente si dilata, naviga senza fretta e trascura gli echi dell'immediato passato e i rumori del futuro prossimo. Andrea è bi IM in11h e ringraziamo il Fabry per i puntuali aggiornamenti dall'ufficio. La giornata tramonta. WA rimanda gli echi ed i suoni di una giornata particolare. Nella liturgia il grazie è dovuto. Segno di armonia e intesa. Mauro sii lieto e nei momenti di stanca ricordati di aver reso il tutto, possibile.


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