Mauro Ciarrocchi

Responsabile tecnico Federale e atleta
Tanti anni di triathlon, tanti anni per conoscere e vedere atleti, amici superarsi o soccombere alla fatica in questo magnifico sport. Che errori commettono gli amatori nell'affrontare la triplice? Questo mi ha spinto circa sei anni fa a diventare tecnico di triathlon seguendo il corso organizzato dalla federazione. A quanto appreso in questa sede aggiungo l'esperienza maturata nei 23 anni sui campi gara di tutto il mondo. Questo mi ha permesso di prendere coscienza di come il triathlon non siano tre sport uniti, ma uno sport unico, da affrontare con preparazioni e tecniche di allenamento del tutto nuove e sempre, per questo motivo, in evoluzione. Ogni anno partecipo ai corsi di aggiornamento federali, ma ogni giorno lo stimolo maggiore è confrontarsi con atleti neofiti,più o meno portati a questo sport, coinvolgendoli con la semplicità e la serenità di chi fa sport per passione, ritagliando il tempo ai doveri familiari e lavorativi.
Dream big and dare to fail
Mauro Ciarrocchi Fitri Mauro Ciarrocchi tecnico Fitri

Mauro Ciarrocchi: ovvero l’Ironman

 
Mauro Ciarrocchi nasce a Brescia il 1.12.1963 e trascorre l’infanzia nella zona assolata alle pendici del monte cittadino. Malgrado le ascendenze marine, i pendii del destino sono ben chiari: inseguire un pallone mai fermo. Iniziano così i primi vagiti sportivi nel più classico dei riti propiziatori: infinite partite al gioco del calcio.
Giunto all’adolescenza la statura non eccelsa e il fisico prorompente lo distraggono dalla retta via. Errabondo all’inseguimento della giovine donzella trascorre alcuni anni nelle aule scolastiche sognando lidi  soleggiati e montagne impervie. Passata, indenne nella apparenze, l’età del dubbio scopre la sua intima natura di runner. Nella corsa riesce a esprimere tutto il suo potenziale agonistico, dapprima nelle distanze brevi, con sgroppate ad inseguire il cronometro, per approdare al fondo, quale espressione più consona alla sua indole di sognatore dagli orizzonti lunghi.
Nel frattempo, in una delle ormai leggendarie esperienze dedite alla fatica, nel terzo decennio del cammino, durante la solitudine di una notte pellegrina passata all’addiaccio sui monti tosco-emiliani, la mano divina lo devia. Abbandonato il rudimentale mezzo a pedale, la ferrovia lo conduce in quel di Puglia dove l’amata Ornella, lei già conscia ma altrettanto timorosa del martirio, lo attende. 
Tutti gli ingredienti sono ormai pronti per comporre il quadro, anzi il triathlon. Corsa, bici e pompaggi muscolari a suon di 2000 piegamenti al giorno gli aprono le corsie del nuoto. Il battesimo avviene nell’aprile del 1994 ad Anzio con  l’esordio nella distanza ambigua [2500mt a nuoto, 80km  e 20km corsa]. Il risultato è incoraggiante 31° assoluto, forse migliore se nei cambi non si fermasse continuamente a chiedere le  ultime del “calcio minuto per minuto”. 
La sua innata pazienza, fortificata da una nota di lieve pusillanimità, lo inducono a gustare con lentezza il mito: l’IRONMAN. Giunge così il cambio del millennio e Mauro si prepara per l’evento WTC di Roth, la gara attesa da tutti gli Ironmen d’Europa. Il risultato finale è di 10h55’ e 969° posto assoluto. Il tempo però non inganni, esso contiene tutta la gioia ed il sapore di una pietanza leggendaria. L’anno successivo  [2001] a Klagenfurt, in Austria,  arriva la meritata consacrazione: 9h33’, 9° di categoria e qualifica al club degli eletti, messa a rischio dalla leggerezza dei sognatori poco adusi a rispettare la formalità, quali quella di ritirare la slot per Kona, gara finale del circuito mondiale WTC.

Inizia così il ciclo biennale che lo vedrà impegnato negli anni a seguire. 2002 WTC Lanzarote, piazza assai difficile per il forte vento che rende proibitiva la frazione in bici, chiusa con il tempo di 11h12’. Forse un pizzico di appagamento influenza la prestazione finale. Subito riscattata al WTC di Zurigo con un superbo 9h34’ che gli vale la 30° posizione assoluta e il 4° di categoria. L’élite è ormai alle porte e il gradino del podio si avvicina, oltre alla seconda qualifica per Kona. Alle Hawaii, luogo ormai di villeggiatura al pari del Gargano, chiude l’anno con il 27° posto di categoria. Mauro Ciarrocchi Kona 2003

Ciarrocchi non è certo uomo da unica dimensione, altre sfide lo attendono. Il  2004 si apre con la 100 km del Passatore, corsa in 8h27 e 52° piazza assoluta. Tempo e classifica di tutto rispetto per un non specialista delle ultra maratone e come da consuetudine gli anni pari  sono riservati alla varianti pesanti. Il Norseman è veramente duro, domato in 13h22’, 9° posizione assoluta e 1° di categoria. Il podio è definitivamente conquistato e sarà dura farlo scendere. Mauro Ciarrocchi Kona 2005
2005 anno dispari, anno di qualifica. Si gioca vicino a casa, a Nizza gara seconda solo a Kona per prestigio e assai temuta per le impegnative salite. Ancora sotto l’asticella della doppia cifra: 9h58’ a ridosso delle eccellenze mondiali con un prestigioso 22° posto assoluto  ed ennesima qualifica per Kona, dove la fama di “you are an ironman” si consolida con un risultato da incorniciare: l’11° di categoria lo consacra tra i migliori specialisti a livello mondiale. Per la cronaca tempo finale: 9h38’. 

2006 si ritorna alle sfide imprevedibili. Da non credere un ironman in mtb. Paese Spagna, gara RXT Ironterra e primo posto assoluto in 10h22’. A peritura memoria, basti ricordare che la frazione nuoto si svolge in un canale dal quale è possibile uscire solo aggrappandosi ad una corda, mentre la frazione con le due ruote è su sterrato e il tutto, compresa la maratona, avviene sotto un sole sahariano. L’anno continua con l’Ultramaratona desertica di Boavista- Capo Verde, 150 km corsi in 24h45’, senza soste e in autosufficienza alimentare, allungati con deviazioni notturne e chiusa in  6° posizione assoluta, 2° di categoria. Primato pure tra i partecipanti italiani.
Finalmente arriva il meritato riposo. Anno 2007, dispari dedicato alle gare WTC. Inizia con Francoforte e migliore prestazione, vicinissima alla barriera delle otto ore: 9h15’ onorata dalla terza qualifica per Kona, dove ormai è di casa, le amicizie non si contano e l’acclimatazione è tale da rendere il nostro punto di riferimento per gli atleti italiani, oltre che pace maker per chi vuol tentare l’ebrezza di chiudere la gara in meno di 10 ore [9h58’].

Mauro Ciarrocchi Kona 2007
Per dovere di ospitalità nel 2008 Mauro si ripresenta in Spagna all’Ironcat e ossequia la gara con il secondo posto assoluto [9h28’]. E’ anno pari, anno di fantasia. Partecipa ad una indagine scientifica dai tratti poco umani, visto che i soggetti indagati sono del suo medesimo livello e all’Asinara sfila al primo posto tra gli ironmen invitati da una equipe medica del CNR di Pisa, interessata a misurare gli effetti sul corpo umano delle prestazioni estreme.
Il suo è spirito libero lo spinge a condividere la gioia del fare, anziché glorificarsi nello specchio dell’ego. Inizia l’avventurosa sfida della squadra. Condividere diventa il suo verbo e fedeli proseliti si schierano. Suggello ai legami diviene l’annuale gara sociale: l’Elbaman. Tutti vengono attratti dall’incantevole isola e Mauro funge da Caronte, e pure da sguattero perché al contempo Lui è il leader, l’allenatore, il porta borracce e il dispensatore di consigli, tra i quali risuona il famoso: “tutto fieno in cascina”, riservato agli allenamenti infiniti a cui si sottopone, seguito ormai dalla schiera sempre più folta dei fanatici supporter. L’Elbaman di fine settembre diviene appuntamento fisso, compreso pure l’abbonamento al podio dove con il 16° posto assoluto viene proclamato campione italiano di categoria M2. Stesso titolo ottiene al Lido delle Nazioni nel campionato nazionale di triathlon olimpico, distanza a lui forse non troppo congeniale ma dove nessuno della sua categoria riesce a superarlo.
Torna l’anno dispari il 2009 e il desiderio di sfidare la sorte esonda i limiti continentali. Siamo in Malesia per uno degli Ironman più torridi e umidi del pianeta. La foresta tropicale rende ancor più suggestiva la gara conclusa in  9h55’ al 32° posto assoluto e qualifica assicurata dall’ennesimo podio di categoria. La doppia sfida è nell’aria: partecipare a due gare in due settimane. Ecco quindi il nostro dapprima impegnarsi all’Elbaman con un ragguardevole, soprattutto per chi ha provato i 2800 metri di dislivello e circa 80 km di salita del percorso bici, 7° assoluto e conferma del titolo nazionale di categoria.  Segue il volo a Kona dove si ripete in un lodevole 15° posto di categoria [10h09’].


L’anno successivo, 2010, nemmeno le perfide sembianze di Montezuma possono fermare la corsa nel WTC di Cozumel, Messico, dove il podio garantisce la quinta qualifica per Kona e giungiamo così al 2011 con le due tacche delle Hawaii [9h47’] e di un esemplare Extrememan in  Spagna, coronato dal 10° assoluto e 1° di categoria.


Il 2012 è anno di riflessione, anche a causa di tossine lavorative da smaltire, si segnalano comunque il WTC del Galles [10h24’] e la conferma del titolo nazionale di categoria all’Elbaman.
La litania delle prestazione potrebbe trasformarsi in una pur superba ripetizione. Eppure la fantasia scuote il torpore portando l’ineffabile coppia Mauro - Ornella nel Galles. Qui nel 2013 Mauro disputa una  gara dalle distanze proibitive:  l’Ultraman. Primo giorno 10km di nuoto nelle acque gelide del lago Bala, ma ancor più fredda l’aria per chi attende gli atleti sulla spiaggia, seguono 145km lungo un percorso di mangia e bevi terribili con pendenze del 20%, reso ancor più difficile dagli amici addetti al percorso, a dir poco dei dilettanti. Secondo giorno, si percorrono 276 km attraversando tutte le facce della regione britannica: laghi, montagne, coste rocciose e sabbiose richiedono un impegno al limite delle forze. Ed infine il giorno successivo la terza frazione: la doppia maratona, 84 km di corsa vallonata. Totale 26h01’ record mai più eguagliato della competizione e primo posto assoluto. Ed infine, giusto per defatigare le gambe, a settembre torna l’Elbaman per la conferma del titolo italiano di categoria.
Il 2014 odora di cronaca recente. Esordio a Los Cabos in Messico, segnato con la prima volta di un italiano sul podio più alto di un WTC raggiunto dall’italiano Daniel Fontana, e festeggiato dal nostro con il 2° di categoria e ultima, la sesta,  in ordine di tempo qualifica per Kona.

Qualifica si spera per l’ultima volta affrontata da solo, perché in avvenire l’allievo più giovane inizia a mietere successi sui campi di gara. Non di meno dalle retrovie degli age alcune sorprese potrebbero giungere negli anni a venire. Nei mesi successivi la prova più ardua e sofferta è l’espulsione di un calcolo dalle dimensioni bibliche. Vinta la sfida e liberatosi del doloroso inquilino si riparte per una breve rando di 300 km. A settembre si torna in carreggiata con il duplice appuntamento dell’Elbaman onorato tanto da causare le fuga dei potenziali avversari con il 3° assoluto  ed ennesimo 1° di categoria. Seguono le Hawaii dove la confidenza è tale che gli atleti italiani neofiti lo scambiano per un organizzatore, almeno fino a quando non lo vedono precederli sul traguardo.
Il 2015 è solo all’inizio  e già conta la partecipazione all’Israman dove il 19° assoluto e 1° di categoria sono segni premonitori dello spirituale pellegrinaggio nella Terra Santa, accompagnato dall’amata consorte e dai devoti rappresentanti del DTT team. Segue l’ennesima avventura: una Ironman corso a latitudini polari nelle terra dei ghiacci, Iceland. Pietanza che racchiude gli ingredienti preferiti: amicizia, esplorazione, fisicità e un pizzico di follia.
Queste alcune pillole di Ironman, scandite da importanti riconoscimenti quali la Vittoria Alata ricevuta dal Comune di Brescia per i successi ottenuti nel 2006. Nel  2008 si bissa con il Grosso di bronzo per la doppia vittoria ai campionati italiani e nel 2013 anche la Provincia lo premia per la Passione allo Sport.
Le lacrime di ammirazione per tutto quanto fatto, quale integerrimo  testimone della fatica atletica, non possono annebbiare i ricordi di come la via percorsa sia stata marcata anche da cadute e sconfitte. Rammentiamo solo l’ipotermia sofferta in Norvegia nel 2010, a testimonianza di come “non esistono pasti gratis”.
Le brevi cronache atletiche sono però cosparse di indizi ricorrenti e inducono ad uno sguardo più profondo. Sono questi i volti delle amicizie sedimentate negli anni con i fratelli di strada. Tanti sono i volti incontrati come testimoniano i medaglioni riportati in altro luogo del sito. Qui, ci limitiamo a citare, senza voler far torto a nessuno, il rappresentante, nonché fiero competitore, Fabrizio. Difficile però non ricordare le fiumane di aperitivi tracannati con il bresciano, che più bresciano non si può, il Brocchi, o le cene in altura con la coppia Lu-Cap, o le sgroppate con il mai domo Gigio, le uscite in scia con il dioscuro Ricky, o la gioia di elargire consigli al giovane Davide. Ma la lista delle citazioni potrebbe continuare  a lungo e nemmeno la famosa carta “Regina” basterebbe ad elencare imprese, amicizie, leggende del Ciarro.

Elenco dei migliori risultati sportivi conseguiti

Triathleta e ultramaratoneta dal 1994
Migliori risultati sportivi:

  • 2000      Ironman WTC Roth  10h55'   969° assoluto
  • 2001      Ironman WTC Klagenfurth 9h33'   63°  -  9° cat. - qualificato mondiali triathlon Hawaii
  • 2002      Ironman WTC Lanzarote 11h12'  115° - 27° cat.
  • 2003      Ironman WTC Zurigo   9h34'  30° ass 4° cat. – qualificato mondiali triathlon Hawaii
  • 2003      Mondiali Ironman WTC Hawaii  9h49'   188° 27° cat.
  • 2004      100 km del Passatore 8h27' 52°ass
  • 2004      Ironman Norseman  13h22'    9°ass - 1° cat.
  • 2005      Ironman WTC Nizza   9h58'  22°ass - 3° cat. - qualificato mondiali triathlon Hawaii
  • 2005      Mondiali Ironman WTC Hawaii   9h38' 200° - 11° cat.
  • 2006      Ironman RXT Ironterra 10h22' 1°  (mtb)
  • 2006      Ultramaratona Boavista 150Km 24h45'  6° ass - 1° cat.
  • 2007      Ironman WTC Francoforte  9h15'  52° - 5° cat. - qualificato mondiale triathlon Hawaii
  • 2007      Mondiali Ironman WTC Hawaii  9h58'  298°  -  24° cat.
  • 2008      Ironman Ironcat  9h28' 2°
  • 2008      IronT. Asinara CNR  9h58'  1°
  • 2008      Ironman Elbaman 10h41'  16° campione italiano categoria M2
  • 2008      Lido delle Nazioni triathlon olimpico campione italiano M2
  • 2009      Ironman WTC Malesia 9h55'34"  32° assoluto 2° cat. qualificato mondiale Hawaii  
  • 2009      Ironman Elbaman 10h34'  7° assoluto campione italiano cat.M2
  • 2009      Mondiali Ironman WTC Hawaii 10h09'15"  351° assoluto 15° categoria 
  • 2010      Ironman WTC Cozumel Messico 9h34’ – 72° assoluto – 3° cat - qualificato mondiale triathlon Hawaii
  • 2011      Mondiali Ironman WTC Hawaii 9h47’ – 320° assoluto – 17° M2
  • 2011      Ironman Extrememan Spagna 10h27’ – 10 assoluto – 1° cat.
  • 2012      Ironman WTC Galles – 10h24’ –
  • 2012      Ironman Elbaman 10h40’ 6° assoluto campione italiano cat.M2
  • 2013      Ultraman Galles – 1° assoluto
  • 2013      Elbaman 11h18’ 4° assoluto campione italiano cat.M3
  • 2014      Ironman WTC Los Cabos Messico 10h06’ –37° assoluto – 2° cat - qualificato mondiale triathlon  Hawaii
  • 2014     Ironman  Elbaman 10h46' 3 ass - 1 cat
  • 2014     Mondiali Ironman WTC Hawaii 10h22 - 21 cat
  • 2015     Ironman Israman 11h54'  19 ass - 1 cat
     

Riconoscimenti: 
 

  • 2006              Comune di Brescia Vittoria Alata come vincitore di RXT IRONTERRA in Spagna
  • 2008              Comune di Brescia Grosso di Bronzo per doppia vittoria campionati italiani di categoria Triathlon (Sia nella categoria Olimpica che per la distanza Ironman)
  • 2013              Provincia di Brescia il premio Sport e Passione (Regione Lombardia)
     

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