Ironman: se vuoi, puoi - La lezione di Ciarrocchi

Cos'è ? Si chiama «Ironman» una delle distanze standard del triathlon, sport caratterizzato dall'insieme di tre discipline: nuoto (3,86 km), ciclismo (180,260 km) e corsa (42,195 km, cioè una maratona). Le distanze sono le stesse per uomini e donne
«Ironman: se vuoi, puoi»
La lezione di Ciarrocchi
Lui ne ha disputati 31, ora insegna alla gente comune: «È per tutti»
Giusto per chiarire subito le cose ai profani: l’ironman è la branca più massacrante del triathlon. Tre chilometri e 86 metri di nuoto, 180 chilometri e 260 metri di bici e, poi, per gradire, una maratona, ovvero 42 chilometri e 196 metri di corsa. Il tutto ovviamente nel minor tempo possibile. Mauro Ciarrocchi, bresciano 52enne della Bornata, di ironman nella sua vita ne ha corsi 31. L’ultimo a settembre, a Maiorca, dove si è guadagnato la settima qualificazione ai mondiali che, come sempre, anche nel 2016 si disputeranno alle Hawaii. Lui è al primo posto tra i finisher italiani al traguardo dell’Ali’i Drive. Robe da matti? «Assolutamente, no — minimizza lui — Ci possono riuscire tutti». Una teoria che Ciarrocchi stesso spiegherà ai più curiosi stasera, dalle 20, nell’incontro pubblico programmato all’Azimut in via Turati a Brescia. Titolo: «Ironman, la sfida possibile». Il trucco, secondo l’uomo di ferro di casa nostra, sta nell'allenarsi in maniera corretta, soprattutto per la distanza sulle due ruote. «Non è una disciplina assurda, come si possa pensare. Innanzitutto è una sfida mentale, poi viene tutto il resto». E ripensa al suo primo iron, nel ’93, in Germania. «Ero preparato, ma quando è stato il momento di correre sono andato in crisi di testa. L’ho finito e questo è stato l’importante». E da lì un crescendo. Messo alle spalle il passato da calciatore e da cestista, «guardando la gara delle Hawaii su Capodistria», dal triathlon classico all’ironman, passando per le maratone, è stato un crescendo. Allenamenti e gare durissime in tutto il mondo, con al seguito anche la moglie Ornella, che non si è lasciata contagiare dalla passione sportiva, ma ha accettato di buon grado il ruolo di accompagnatrice nelle sfide che ai più sembrano impossibili. Ma non per Mauro Ciarrocchi che a curriculum ha anche l’ironman di Cozumel, Lanzarote, l’Elbaman, la 100 chilometri del Passatore e l’Ultraman del Galles. Ma l’elenco è lunghissimo. «Ho visto ottantenni chiudere un ironman. Ci sono 17 ore di tempo per completarlo tranquillamente ». Come a dire che volere è potere. E intanto il suo piccolo (e poi mica tanto piccolo) seguito se l’è fatto. «L’anno scorso, appoggiandomi al Team Bike Gussago, ho fondato una squadra di triathlon. Siamo già 66. E in Italia siamo la squadra con più atleti, 20 in tutto, ad aver completato almeno un ironman». Esperienza da vendere sul piano agonistico che ora mette dunque a disposizione di quanti abbiano il desiderio di mettere alla prova la propria resistenza psicofisica. «Con questo incontro pubblico vorrei spiegare come affrontare queste gare. Ho visto tranquilli padri di famiglia diventare splendidi triatleti». Insomma: ironman si diventa, parola di Mauro Ciarrocchi.
Ciarrocchi corriere della sera
«Superuomo» Mauro Ciarrocchi, 52 anni, abita alla Bornata in città. È un triatleta

Ha 52 anni ed ha iniziato la carriera nel 1993

È un tecnico federale di triathlon
Mauro Ciarrocchi, 52 anni, bresciano. È tra i migliori atleti di ironman italiani e tra i più quotati al mondo. Nel ’93 ha iniziato col triathlon classico,senza disdegnare le ultramaratone, quando le maratone non gli bastavano più per misurarsi con se stesso, passando poi alla specialità sulla lunga distanza. Dal 2000 ad oggi ha collezionato podi e titoli. Il 10 aprile, alle Hawaii, segnerà la sua settima presenza ai mondiali, consolidando il suo primato tra gli atleti italiani per la partecipazione a questa competizione. Sette anni fa è diventato tecnico federale di triathlon e ora ha deciso di far conoscere l’ironman raccontando i segreti per affrontare al meglio questa disciplina davvero impegnativa. (l.g.)
Fonte Corriere della sera del 01/12/2015 articolo di Lilina Golia

Ciarrocchi Corriere della sera 2

di Lilina Golia
Corriere della sera 1/12/2015

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