Piardi

Nome: 
Ugo
Data di Nascita: 
27/12/1979
Numero Tessera Fitri: 
0068810

27. 24. 15. 4. Quattro numeri significativi, ognuno a suo modo. 27 il mio giorno di nascita e il giorno della morte di mio padre. 24 i kg che ho perso. 15 gli anni passati da quando ho svoltato la mia vita per stare meglio e scoprire lo sport. 4 i punti che mi hanno dato sulla schiena dopo l intervento chirurgico dello scorso inverno. Tutti momenti importanti. Nasco il 27 dicembre del 1979 e fino alla tenera età di ventuno anni...non so nemmeno cosa sia lo sport nel senso pratico. Appassionato di calcio (da seguire allo stadio o alla TV) e di ciclismo e sci (solo da vedere alla TV ..) mi limitavo a passare le mie giornate tra scuola e casa sdraiato su un divano. Zero cultura sportiva da parte famigliare (i miei genitori non avevano la patente e non potevano portare me piuttosto che mio fratello al campetto di un oratorio o alle lezioni di nuoto o tennis o l inverno sulle seppur vicine piste da sci e in più non avevano una mentalità portata al "movimento"....) in me predominava la pigrizia e l apatia..anche nel vero e proprio senso sociale (pochissime amicizie, nessuna voglia di stare con gli altri). Nella fase della fanciullezza e seguitamente della prima adolescenza , da una corporatura dapprima esile...arrivo a lievitare fino a pesare un massimo di 94 kg frutto di una alimentazione sbagliata ma anche della totale mancanza di movimento. Diplomatomi nel 1998, inizio la vita lavorativa e da lì inizia la svolta. Grazie alla spinta di alcuni colleghi/amici del nuovo posto di lavoro, inizio dapprima a frequentare la palestra e poi a scoprire in sequenza la Mountain bike, la corsa, gli sport di montagna, il nuoto. Giorno dopo giorno, corso dopo corso (non sapevo stare a galla, non sapevo stare in equilibrio sugli sci, non conoscevo i fondamenti dell equilibrio, dell'elasticità, del dinamismo fisico e atletico...) mi sono costruito da zero e fatica dopo fatica, sconfitta dopo sconfitta, frattura dopo frattura, sono riuscito a ricavare un poco di soddisfazione da alcune attività e soprattutto la mia prima grande conquista : in due anni perdo 24 kg di massa corporea e mi stabilizzo a quello che è tutt ora il mio peso (a parte ancora qualche oscillazione spesso in ribasso...). Faccio parecchi corsi di arrampicata, avanzamento su ghiacciaio, ogni estate per me rappresenta la conquista di una nuova cima; salgo sulle vie normali di quasi tutte le più famose montagne attorno ai 4000 metri di altezza delle Alpi italiane...fino alla cima del Monte Bianco, l agosto di 4 anni orsono. Lascio la Mountain bike per la bici da corsa e ne ricavo qualche piccola soddisfazione, partecipo a qualche gran fondo, frequento i primi corsi di nuoto fino a fare il corso di salvamento con la Croce Rossa Italiana 6 anni fa. Perfeziono il nuoto negli ultimi anni anche se non mi sento tutt ora nè completo...nè veloce...ma tanto mi è servito e mi serve ancora per quello che è il mio scopo, le mie velleità e soprattutto il mio recupero fisico dopo ciò che andrò di seguito a descrivere. Inizio a correre e a partecipare alle prime 10 km dapprima non competitive, poi competitive fino a qualche mezza maratona. Il primo approccio al triathlon grazie all amico istruttore di qualche anno fa Andrea Olivieri della Freezone, ai tempi della mia frequentazione della piscina "Aquadream" di Provaglio di Iseo. Mi convince, mi sprona e arrivo così a mettere insieme in maniera forse un po' "raffazzonata" il mio primo triathlon sprint 4 anni fa (triathlon sprint di Provaglio di Iseo). Mi iscrivo nella sopracitata società l anno seguente, faccio un paio di gare di corsa su strada, ma non mi azzardo a partecipare a nessun triathlon... Timido e mai integrato nel gruppo, decido di togliermi e, grazie ad alcune persone che mi indicano il nome di Mauro, decido di contattarlo e passo nel suo gruppo. Conoscerlo, non posso certo dire di no....è stata una scoperta. Il primo impatto con lui è stato trovarmi dinanzi a un uomo piuttosto introverso, a volte taciturno, lo devo ammettere all inizio per me, di difficile accesso mentale e non di immediata comunicazione. Avevo però sempre la percezione, ogni qualvolta parlavo con lui, potesse trasmette qualcosa, sia dal punto di vista sportivo che umano. Per questo, a parte le frequentazioni in piscina durante gli allenamenti, ma i pochissimi se non praticamente nulli contatti all esterno...riesco a stringere amicizia con tre/quattro persone del gruppo e ciò mi da fiducia....mantenendo ogni anno l iscrizione con la squadra capitanata dal buon Mauro. Non mancava qualche telefonata o conversazione con lui per qualche consiglio, e grazie proprio a lui come agli altri amici della squadra, nell estate del 2013 partecipo a 4 triathlon olimpici. La mia più grande soddisfazione, insieme all inizio della preparazione per il salto verso il mezzo ironman. È l inverno del 2013 e da lì inizia una nuova vita o meglio un nuovo lungo, lunghissimo stop e un estenuante periodo di buio. Una lampadina si spegne, un piccolo, seppur più o meno stabile equilibrio, si rompe completamente sia dal punto di vista fisico/atletico che morale. L inizio dell attività fisica 15 anni fa con alcune attività, soprattutto di palestra, svolte in maniera non troppo ortodossa, assieme all importante dimagramento, alcuni incidenti in auto e moto di alcuni anni fa, portano, la mia schiena probabilmente già portata, a maturare a livello lombare una importante instabilità vertebrale alle vertebre L3, L4, L5, S1 con la formazione di 3 ernie della quale la più voluminosa e invalidante a livello della 5 vertebra lombare e della 1 sacrale. È l inizio di un incubo. Nell anno 2014 passo un totale di 6 mesi a casa da lavoro di cui almeno 4 complessivi a letto quasi praticamente immobile. Provo 12 tipi di antidolorifici a base oppioide, due infusioni di morfina endovena nei due ricoveri presso pronto soccorso all inizio delle crisi acute, una quantità smisurata di iniezioni di cortisone e toradol, estenuanti sedute di fisioterapia appena riuscivo a muovermi un po'. Non descrivo i dolori atroci a schiena e gamba causati da una delle ernie presenti ; in realtà i 6 mesi complessivi di blocco sono rappresentati da due trance di 3 mesi, una in primavera e una in autunno, intervallate da un estate abbastanza tranquilla ed illusoria in cui non riuscivo comunque a praticare alcuna pratica sportiva se non esercizi di fisioterapia e un po di nuoto. Con l ultima crisi iniziata a settembre 2014, il vuoto assoluto e la decisione di intraprendere la strada dell intervento per discectomia L5-S1 e del lungo recupero successivo. Durante quell ultimo periodo, nasceva il DTT Team BIke GUssago e da lì decidevo comunque di farne parte nonostante il mio difficile momento. Mauro mi iscriveva al nuovo gruppo Facebook e agli svariati e chiassosi gruppi Whatsapp. Ogni giorno leggere i commenti e i confronti su allenamenti, tabelle, opinioni, gare, materiali, per una persona che non sapeva quando se e come si sarebbe rialzata dal letto senza dolori dopo mesi...(figuriamoci da lì al pensiero di ricominciare a fare sport quanto ce ne sarebbe passato..) non era facile. E per questo ringrazio tutti i ragazzi, che hanno letto ogni tanto qualche mio commento un po spinoso o nervoso...dato dall incalzare dei personali eventi...dalla voglia di uscire a ricominciare a fare una vita normale...dalla perché no...diciamolo pure ...INVIDIA che ho provato nei vostri confronti...per parecchi mesi di questo periodo difficilissimo della mia vita. Ringrazio anche tutte le persone della squadra che in un modo o nell altro, in quel periodo mi sono state vicino anche solo con un messaggio o una telefonata nel modo giusto e al momento giusto. Ho apprezzato tutto e tutti e devo essere sincero....in qualche momento, leggendo qualche commento, mi sono emozionato non poco. Anche se non ti sei mai sentito un atleta e non hai mai ritenuto di avere un fisico sportivamente "decente" , ma vedi il tuo fisico perdere colpi ogni giorno di più e non riesci a svolgere le azioni più elementari di vita quotidiana, ti crolla il mondo addosso, ti chiudi in te stesso, fatichi ad accettare l aiuto degli altri, rischi di entrare in un tunnel di perdizione mentale....dal quale è difficile uscire. Il dolore che ti mangia dentro e che è veramente forte (il dolore neuropatico da schiacciamento acuto di nervo sciatico è stato paragonato dai medici che mi seguivano del reparto terapia del dolore dove mi recavo per le terapie farmacologiche ...al pari dei dolori più acuti di tipo oncologico...) non ti fa ragionare, ti porta alla disperazione e alla perdita totale di fiducia verso tutto e tutti. Potrei essere un fiume in piena...anzi ora a dire il vero lo sono e mi verrebbe voglia di scrivere qua delle emozioni, delle paure e della angoscia che ho provato in quei momenti ma non lo faccio per due motivi. Perché non è certo un blog creato per questo e perché molto di voi giustamente (oltre a toccarsi ogni parte bassa del corpo!!!!), si annoierebbero solo e forse non tutti capirebbero, se si pensa che in fondo sto parlando di una banale ernia al disco.... Quindi mi fermo qui con questa parentesi personale sul dolore e sulle considerazioni a ruota che ne possono derivare. Posso solo dire che dopo l intervento ho comunque iniziato a vedere la luce in fondo a quel tunnel. Dopo 4 insignificanti punti e un periodo post intervento un po' difficile...grazie ad un ottima assistenza da parte della mia fisioterapista e un po di forza di volontà da parte mia...ho cominciato a stare meglio. Quando ti toccano, lo sapranno meglio di me quanti di voi sono stati "aperti" o hanno subito terapie a seguito di infortuni etc...non sei più lo stesso....a parte l amico Maestro Mauro...che sembra che dopo ogni stop rinasca... Non è il mio caso. Faccio più fatica di prima decisamente e il mio non è mai stato nemmeno un fisico, quando sano, portato particolarmente allo sport. Per cui ora la fatica è doppia, sto ancora lottando con alcuni problemini di recupero e con alcuni "mostri" che ogni tanto escono dalla mia mente... Ma sento che la strada è giusta. Ai primi di giugno ho partecipato, seppur in maniera goliardica, alla prova olimpico distanza plus e mi sono divertito senza particolari conseguenze.....e tutt ora proseguo con dei brevi allenamenti di corsa per ricostruire il movimento e il passo nella maniera più "indolore" e meno dannosa possibile, continuo con la fisioterapia e con il pilates e nuoto almeno due volte alla settimana. Faccio ancora fatica sulla bicicletta ma è la posizione che più richiede tempo e valutazione volta per volta...spero di venirne fuori anche da lì e ricominciare seriamente piano piano anche con quella... Per ora non ho in programma alcuna gara di triathlon quest anno e forse è meglio così perché non voglio bruciare alcuna tappa. Lo spauracchio di nuovo blocchi o recidive, purtroppo rimane sempre e se prima ero fin troppo attento ad ascoltare il mio corpo....ora lo sono ancora di più. So che non posso essere sempre così...ma sto lavorando psicologicamente anche per cercare di essere più sereno da questo punto di vista. Ora sogno una camminata su un ghiacciaio ....dopo due anni e più che non sento il rumore del vento dei 4000 metri e non calzo un paio di ramponi. Spero di poterlo coronare presto questo sogno. Concludo con una frase di un film di Richard Attenborough a me tanto caro, dal titolo "Viaggio in Inghilterra" con Anthony Hopkins e Debra Winger...guardatelo se vi capita: "Il dolore di oggi fa parte della felicità di ieri. Bisogna accettarlo". Io, nel mio piccolo, con questa esperienza penso di aver cercato di accettare il dolore...nella speranza di costruire una nuova felicità futura e che sono fiducioso stia piano piano arrivando. Spero soprattutto che tutto ciò mi abbia aiutato a crescere. Lo sport, il triathlon...come le esperienze di vita più dura...aiutano a crescere. Ora lo so. Almeno credo..... Grazie per aver prestato attenzione a queste righe. Vi abbraccio. Ugo

Risultati delle ultime Gare

Dett Gara Data gara Pos Cat P.C. P.Nuoto Nuoto T1 P.Bici Bici T2 P.Corsa Corsa T. Totale
Dett Brasimone 2017 - Olimpico 22/07/2017 252 S4 37 228 0:31:22 0:00:00 255 1:40:42 0:00:00 256 1:01:00 3:13:03
Dett IDROMAN 2017 - Olimpico 25/06/2017 0:00:00 0:00:00 0:00:00 0:00:00 0:00:00 0:00:00
Dett Challenge Forte Village 2016 - Half Distance 30/10/2016 250 S4 48 0:39:10 0:00:00 3:22:47 0:00:00 2:03:06 6:13:21
Dett Gussago 2016 - Sprint 11/09/2016 100 S4 18 97 0:15:31 0:00:00 86 0:37:44 0:00:00 98 0:25:55 1:19:10
Dett Idroman K55 2016 - Olimpico 26/06/2016 150 S4 28 140 0:37:23 0:00:00 151 1:57:46 0:00:00 147 0:58:52 3:33:59
Dett Iseo 2016 - Olimpico 05/06/2016 349 S4 76 255 0:29:01 0:03:31 332 1:44:59 0:02:41 367 0:48:35 3:08:45

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